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Con la Primavera Mediateur ha avviato il progetto di riallestimento del bookshop del Museo del Sannio, ospitato nell’edificio di Palazzo Casiello, con affaccio diretto su Piazza Matteotti e la splendida Chiesa di Santa Sofia.

Perché riallestire un bookshop e, soprattutto, quale può essere il (nuovo) ruolo dello spazio a disposizione dei visitatori del Museo del Sannio?

Quella del Bookshop non è sicuramente una tradizione italiana, qui l’arte raramente trova un canale di sbocco nel consumo. Ormai in quasi tutti i musei si trova l’angolo dedicato ai gadget ma spesso viene ignorato perché chi visita un museo non dà quasi mai peso agli oggetti esposti in questo spazio, a meno che non sia alla ricerca di libri.
Spesso i gadget sono visti quasi come un “peso” da gestire da parte dei musei, che non reputano loro una parte importante né dal punto di vista della cultura, né da quello dei guadagni. Ma la verità è un’altra.

Un bookshop non solo resta uno degli elementi centrali dell’offerta di un museo moderno ma è prima di tutto un “servizio” per il proprio pubblico, che va progettato (e gestito) con una strategia che va oltre la semplice raccolta di materiale da mettere in vendita (magari aspettando che arrivi qualcuno disposto ad acquistarlo).
Anche l’allestimento di un bookshop – e quindi la scelta e la selezione dei prodotti, la modalità di esposizione, il prezzo – s’innesta nel più ampio piano di promozione e valorizzazione di un museo e in quanto tale va organizzato.

Nel caso di Benevento, inoltre, il bookshop non ospita solo i servizi di biglietteria ma si configura come un importante punto di contatto e di accoglienza per il pubblico locale, a prescindere dalla sua attrattività per chi entra al museo. Da qui la scelta di procedere, nel 2018, ad una riorganizzazione dell’esposizione nello spazio a piano terra di Palazzo Casiello, cercando di mostrare la pura identità del museo e il suo essere un simbolo dell’identità stessa del Sannio. Il catalogo di prodotti e gadget, pertanto, sarà legata sia all’originalità e unicità dell’esperienza di visita che a un’esigenza di rappresentanza dei valori del territorio.

Tra le azioni propedeutiche, quella di cercare possibili partner sul territorio, contattando case editrici, artigiani, aziende e privati interessati a promuovere i propri prodotti, nell’ottica di una co-progettazione dell’offerta del bookshop.

Un’altra operazione che ben rappresenta la nostra idea di “luogo partecipato”  è stato “Un Museo da cartolina” ovvero un’azione di coinvolgimento degli utenti in chiave social, per partecipare alla realizzazione dei gadget del Museo del Sannio. 
Si è trattata di un’azione partecipativa, basata su un processo di selezione che ha chiamato a a raccolta i nostri oltre 1.000 utenti social, abbiamo chiesto loro di aiutarci, attraverso i  “Like”, nella scelta degli scatti più belli che meritassero di diventare le cartoline e i segnalibri ufficali del Museo. Il risultato? La co-produzione dei primi gadget evocativi dei dipinti, sculture, reperti e statue antiche del Museo da poter portare con sè come ricordo della visita.

Vi terremo aggiornati sugli accordi andati a buon fine, nel frattempo in queste settimane continua la selezione e l’acquisizione di nuovi titoli e volumi. Presto la nostra accurata offerta sarà disponibile per i vostri originali acquisti e speciali doni anche al centro di Benevento.

 

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