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Con la Biblioteca specializzata “Gennaro Rispoli” del Museo delle Arti Sanitarie e Farmacia Storica nel cortile dell’Ospedale degli Incurabili a Napoli abbiamo avviato una preziosa collaborazione che ci consentirà di toccare con mano la gloriosa storia della sanità al Sud!
Si tratta della storia dell’unico ospedale al mondo ancora in funzione dopo 500 anni oltre che di un incredibile monumento alla cultura, all’arte e alla scienza
, sul restauro del quale, dopo la recente chiusura, sono puntati gli occhi di tutta Italia.

 

L’Associazione Il Faro di Ippocrate, che svolge un’intensa attività indirizzata a far conoscere la storia della salute della Campania, promuovere e valorizzare il patrimonio storico-sanitario degli ospedali antichi e monumentali della città di Napoli e, in particolare, a intrecciare formazione culturale e formazione sanitaria, arte e prevenzione, si è affidata a noi per elaborare un progetto di catalogazione informatizzata del patrimonio bibliografico antico e di pregio, al fine di migliorare la fruizione e la diffusione conoscitiva delle collezioni specialistiche sulla storia della medicina.

 

Il progetto prevede l’intervento di personale esperto di catalogazione informatizzata, per procedere alla creazione del catalogo elettronico finalizzata all’inserimento della Biblioteca in un circuito bibliotecario più ampio, nell’ottica anche di una rete di catalogazione partecipata, all’agevolazione della conoscenza e della consultazione da parte di tutti gli utenti e ovviamente alla promozione di una maggiore tutela e valorizzazione di tutto il patrimonio librario in possesso.

 


Breve storia della Biblioteca “Gennaro Rispoli”

La Biblioteca storico-medica, che da circa sette anni svolge un importante ruolo nello sviluppo e nel sostegno della coesione sociale del territorio di riferimento, è ospitata negli ambienti dello storico Ospedale di S. Maria del Popolo degli Incurabili, comprendente anche la settecentesca Farmacia e il relativo Museo, in un sistema ampio e complesso che integra templi della scienza, orti e chiostri con antiche corsie d’ospedale e chiese.

Le collezioni sono costituite da circa 6.987 volumi, in continuo incremento, grazie ad acquisti e donazioni, specializzati in storia della medicina, monografie su medici, chirurghi e scienziati riguardanti le figure e le opere di illustri medici napoletani come Domenico Cirillo, Domenico Cotugno e Giuseppe Moscati, di cui nucleo principale è la donazione Gennaro Rispoli, primario di chirurgia e storiografo della medicina.

La Biblioteca offre numerosi e variegati servizi a favore dell’educazione alla conoscenza, soprattutto tra studiosi, collezionisti, semplici curiosi, appassionati e conoscitori della Storia della Medicina.

La sua collezione costituisce una delle più importanti documentazioni di carattere storico e scientifico sull’arte e la storia della Napoli scientifica, di una città leader nella scienza medica, culla della sapienza in materia sanitaria. Un patrimonio che costituisce una ricchezza e un valore culturale impareggiabile a livello regionale e nazionale.

 


La tipologia d’intervento per la Biblioteca Rispoli

L’attività tecnico-scientifica, affidata a Mediateur, consisterà in azioni e interventi a carattere operativo/ organizzativo ai fini dell’avvio e del completamento 
della procedura di catalogazione, seguendo, supportando e affiancando lo staff coinvolto nel progetto in tutte le fasi previste, dall’esame degli esemplari, riordinamento e sistemazione dei documenti, alla loro catalogazione e immissione dati nell’archivio catalografico del Polo di Napoli – Servizio Bibliotecario Nazionale.

L’intervento, con l’impegno a rispettare la normativa vigente, le linee guida e gli standard catalografici indicati dall’ICCU in materia di inventariazione e catalogazione dei beni librari, oltre che gli standard di descrizione bibliografica SBD, rileggerà il cospicuo patrimonio di libri antichi, stampe, volumi di pregio e manoscritti alla luce del management moderno bibliotecario.

 

Lo studio approfondito, un’appropriata cura e attenzione della composizione delle raccolte bibliografiche – che solo l’attività di catalogazione consente di avere attraverso un rapporto “ravvicinato” con esso – può permettere di conoscere quali ricchezze culturali sono presenti in Campania, dove sono localizzate e come sia possibile fruirle, nonché in questo caso di ricostruire i legami culturali intrattenuti sul territorio nel corso del tempo, gli studi e i contributi che le figure dei più importanti medici napoletani hanno apportato alla cultura medica e sanitaria locale e nazionale.