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Se anche Vittorio Sgarbi non ha saputo rinunciare a provare le sue doti figule durante la cerimonia d’inaugurazione, vuol dire che quella del fischietto è davvero una tradizione “senza confini”.
Accade a Rutigliano, in provincia di Bari, città dell’uva (prima produttrice in Italia), della pasta (il marchio Divella vive qui dal 1890) e dei fischietti in terracotta. Mancava un nuovo museo e a questo abbiamo pensato noi!

Si chiama “Museo del Fischietto in Terracotta”, è ospitato in un antico convento del Settecento ed è stato inaugurato il 15 gennaio 2016 al termine di soli sei mesi di lavoro. Un impegno, il nostro, particolarmente intenso non solo per il poco tempo a disposizione ma soprattutto per la quantità di fronti nei quali siamo stati impegnati e le risorse e competenze messe in campo, che hanno interessato in maniera trasversale tutto il team Mediateur.

Il progetto

Per il nuovo museo pugliese abbiamo svolto un lavoro integrato che ha spaziato dal progetto espositivo all’allestimento museologico e museografico, preceduto dal lavoro di inventariazione, catalogazione, digitalizzazione e schedatura (sistema Sigec Web) dell’intera collezione.

All’interno del percorso espositivo è stata realizzata un’Area Kids con exhibit educativi e ludici.

Del museo abbiamo curato l’intero Piano di comunicazione a partire dal design dell’identità visiva fino alla realizzazione degli stampati (catalogo, guida e gadget), del sito web e  di un reportage fotografico tra le botteghe figule del territorio.

Infine, insieme agli amici di Libermedia abbiamo allestito una biblioteca tematica ad hoc, la prima del settore, con oltre 70 volumi sul mondo della ceramica sonora dal Veneto alla Sicilia.

Il risultato

A Rutigliano abbiamo lavorato, come ci piace fare, per creare un museo davvero condiviso e partecipato, cercando sin dal concept iniziale di reallizzare un vero “museo del territorio” e non solo a parole.
Nel corso dei mesi abbiamo affiancato l’amministrazione comunale nel percorso di realizzazione del nuovo istituto culturale e nella relazione con i media e la cittadinanza, abbiamo organizzato momenti pubblici di confronto, abbiamo incontrato scuole e associazioni, coinvolto i cittadini in una campagna pubblica di donazione per l’incremento della collezione di arte figula e, infine, abbiamo coinvolto nell’allestimento e nell’attività di comunicazione tutte le botteghe del territorio, custodi della secolare tradizione ceramica locale e ultime testimoni di un’attività millenaria.

La cerimonia inaugurale e le giornate successive sono state la dimostrazione che abbiamo visto giusto: il museo è stato invaso da cittadini di ogni età e provenienza, visitatori stranieri, “autorità” e personaggi pubblici ma quello che conta, al di là delle telecamere nazionali (RAI e Mediaset in primis) è stato il coinvolgimento diretto, appassionato e critico – perché no – di un’intera comunità.

Oggi il museo è pronto ad andare avanti con le sue gambe, ennesima dimostrazione di come identità culturale e patrimonio immateriale possano contribuire insieme a (ri)qualificare la vita di una città e magari – Rutigliano ne è un esempio concreto – allargare la propria idea di crescita e sviluppo.

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www.museodelfischietto.it

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