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Pisa è indubbiamente uno dei luoghi più affascinanti del mondo, con la sua splendida Piazza Duomo, non a caso entrata a fare parte dei Patrimoni dell’UNESCO nel 1987. 

Meglio nota come Piazza dei Miracoli, non solo è il luogo di interesse artistico più noto di Pisa, ma anche uno dei più conosciuti al mondo grazie alla celebre Torre Pendente, al Battistero, alla Cattedrale e al Camposanto.

Il comune di Pisa, come tutti i siti UNESCO in Italia e nel mondo, sono tenuti a dotarsi di un adeguato Piano di Gestione che assicuri l’effettiva protezione del sito per le generazioni presenti e future.  Il piano servirà a sviluppare pertanto le azioni necessarie alla gestione, tutela, promozione e valorizzazione del complesso monumentale di Piazza del Duomo e della buffer zone, coordinandole con la complessiva gestione dei beni materiali e immateriali presenti sul territorio di riferimento.

Abbiamo partecipato al bando di selezione delle aziende che dovranno occuparsi della stesura del Piano di gestione del sito e risultiamo vincitori della selezione, con il progetto curato da Luciano de Venezia insieme agli amici di Struttura-Pts.

È un progetto estremamente complesso, che prevede azioni che metteranno in connessione Piazza del Duomo con tutte le espressioni storico-culturali della città, gli attrattori culturali del sistema territoriale in direzione del cantiere delle Antiche Navi di Pisa e i principali beni architettonici, antropologici e paesaggistici lungo l’antica via di accesso al mare. Connetterà non solo il Sito ed il Sistema Culturale Territoriale e tutti gli attrattori culturali, che per rilevanza hanno contribuito alla unicità del sito UNESCO, ma anche le comunità patrimoniali che abitano questo stesso sistema.

Pisa presenta caratteristiche culturali, fisiche e simboliche complesse derivanti dal suo processo storico. Pertanto la gestione integrata del sito di Piazza del Duomo e della buffer zone dovrà essere affidata a strategie fortemente integrate e capaci di governare i processi di mutamento, tutelando i valori ereditati dal passato e valorizzando il complesso panorama di tradizioni culturali che, oltre al patrimonio fisico, hanno contribuito a formare la percezione identitaria della città.

Vi terremo informati, ovviamente, dell’evoluzione dei lavori.

 

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