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Il nostro prossimo lavoro ci porta in Puglia, dove accogliamo la sfida di realizzare un Piano di valorizzazione dedicato al Neanderthal più importante al mondo e allo splendido territorio nel quale è stato ritrovato.

Si chiama Uomo di Altamura ed è una delle più straordinarie scoperte paleontologiche effettuate in Italia, i cui resti furono rinvenuti nel 1993, incastonati nelle formazioni carsiche della grotta di Lamalunga, in pieno Altopiano delle Murge baresi.

 

Si tratta degli unici resti di scheletro umano intero del Paleolitico, perfettamente conservati, appartenuti a un maschio adulto vissuto tra i 180.000 ed i 130.000 anni fa: lHomo neanderthalensis più importante al mondo (suo il dna più antico) che ha aperto le porte a una lunga serie di ricerche scientifiche e a un complesso lavoro di valorizzazione didattico-espositiva. 

Attorno a “Ciccillo”, come viene affettuosamente chiamato l’Uomo di Altamura, è nata una Rete museale articolata su tre sedi, completamente riallestite e rese funzionali dal Polo museale della Puglia e dal Comune di Altamura: Il Centro visite di Lamalunga, nei pressi della grotta omonima, Palazzo Baldassarre, in pieno centro cittadino, e il Museo Nazionale Archeologico di Altamura.

Unica nel panorama regionale, la Rete dell’Uomo di Altamura consente un incredibile viaggio nel tempo, proponendo su tre sedi differenti una panoramica delle trasformazioni ambientali, culturali e tecnologiche avvenute a partire da oltre un milione di anni e si candida a diventare una delle realtà più visitate di Puglia e Basilicata. Una bella sfida per noi di Mediateur e per i nostri partner CoopCulture, IRIS e Cars (l’associazione di speleologi che 15 anni fa ha realizzato l’eccezionale scoperta), che hanno vinto il bando per la valorizzazione e la promozione di questa singolare realtà territoriale.

Una rete che unisce cultura, natura e ambiente, grazie alla presenza di reperti antichi e spazi immersivi, rilievi 3D ed esposizioni dal forte taglio divulgativo e didattico, ma anche escursioni naturalistiche e importanti esperienze gastronomiche e storiche, in un territorio che sta dimostrando all’Italia intera le sue forti potenzialità (Matera è a pochi chilometri da Altamura, tanto per dire).

Il lavoro che ci aspetta, lungo e articolato, è appena partito, e prevede:

  • l’organizzazione del gruppo di lavoro
  • un nuovo piano di valorizzazione
  • un piano di marketing culturale-territoriale
  • azioni di promozione strategica
  • l’identità grafica del sistema
  • azioni di social media management 

In queste settimane fervono i lavori di analisi, i sopralluoghi, le ricognizioni e un’intensa attività di relazione con le tante realtà del territorio.

 

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