L’idea di Factory
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Un modello di divulgazione, promozione e produzione culturale che sappia coinvolgere il territorio avvicinandolo ai linguaggi della creatività contemporanea. 

Museum Factory ha il duplice scopo di promuovere attività e momenti di incontro, confronto e conoscenza in un’area geografica e per una comunità solo apparentemente lontane dai grandi circuiti dell’arte; parallelamente vuole esplorare, aggregare e valorizzare le esperienze esistenti in un contesto forse povero di occasioni culturali ma certamente ricco di storie personali e collettive, gettando le basi per la creazione di una vera e propria community e di azioni condivise che sappiano guardare al futuro,

Obiettivo finale la nascita di un museo che raccolga l’esperienza coltivata da Museum Factory, sviluppandola e garantendogli continuità e solidità nel tempo.

[ˈfæktər.i ]

pl. factories
trad. ingl.: • fabbrica (f.); stabilimento, centro di produzione, industria, allevamento, fucìna • officina (f.) (est.); focolaio di produzione, spazio di incontro fisico, di condivisione creativa e discussione comune.

Perché “Factory”?

Perché l’intero progetto nasce come un incubatore di idee e attività culturali per attivare forme di collaborazione e incontro tra artisti, gallerie, associazioni, cittadini, scuole e università. Al suo interno ogni attore opera per la messa in comune di esperienze e saperi e per la co-produzione artistica e culturale. Molte delle attività in programma stimolano pratiche collettive e generano dialogo, partecipazione e aggregazione.

Ma la Factory ha anche un’obiettivo più a lungo termine: quello di coltivare la nascita “dal basso” di un museo d’arte contemporanea, che nasca proprio da questa esperienza e dalla sua capacità di alimentare l’identità e la coscienza contemporanee del territorio irpino, di aggregare competenze, creare nuovi pubblici, attirare l’interesse delle istituzioni e dei privati, in una parola di creare un humus favorevole alla sua nascita.

Cosa vuol dire “partecipato e collaborativo”?

L’idea di collaborazione e partecipazione si ispira al principio della cultura come “bene comune”. Museum Factory nasce come un progetto aperto e collettivo, perché è arricchito dal coinvolgimento di artisti, associazioni, professionisti, esperti e semplici cittadini, e promuove iniziative segnate dalla forte voglia di inclusione e integrazione sociale. È così che immaginiamo anche il futuro museo, che auspichiamo possa nascere al termine di questa esperienza e che della Factory costituirà la naturale evoluzione: un luogo ospitale e libero, fatto di relazioni, ricco di stimoli artistici e culturali ma anche un modello di integrazione in cui il “vivere insieme” diventa una concreta opzione di scambio di saperi e di esperienze.

Cosa prevede, in concreto, Museum Factory?

Museum Factory promuove e organizza incontri pubblici, mostre, laboratori, attività didattiche e seminariali, proiezioni, attività di ricerca, azioni di comunicazione e promozione.
Fa incontrare gli artisti con il pubblico, indaga su esperienze passate e presenti in provincia di Avellino, invita docenti e critici a raccontare il mondo dell’arte, va alla ricerca di artisti giovani e giovanissimi dando loro la possibilità di presentare i propri lavori e fa molto, molto altro.

Dove si svolgono le attività?

Museum Factory non ha una sede fissa e alcune delle sue attività sono a carattere itinerante.
Grazie alla collaborazione con la Provincia di Avellino, nei primi tre mesi è stato ospitato presso il Complesso Monumentale dell’ex Carcere Borbonico di Avellino (dove è ancora presente l’istallazione “Irpinia Contemporary Art Map” e il nostro Art books Corner).

Le nostre attività possono essere ospitate presso altri luoghi di cultura, sedi istituzionali,  istituti scolastici e associazioni in tutta l’Irpinia. La sede viene indicata nella scheda di ogni appuntamento.

 

Quanto dura il progetto?

Museum Factory è partito a febbraio 2015 e prevede, per ora, circa 12 mesi di attività. Essendo un progetto autofinanziato e autoprodotto ci preoccupiamo quotidianamente di trovare le risorse per mantenere la programmazione, sperando di poterlo fare anche al termine del primo anno.

L’eventuale realizzazione di un museo di arte contemporanea, obiettivo finale del progetto, ipotizza un ulteriore periodo di circa 24-36 mesi, anche questi condizionati dalla necessità di coinvolgere nel progetto, oltre alla comunità artistica e i cittadini, altri attori pubblici e privati, di recuperare risorse tecniche e finanziarie e di compiere i passi necessari perché l’intero processo possa essere portato avanti in maniera partecipata. La Road map ipotizzata per il museo la trovate qui

 

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