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Martedì 18 aprile siamo stati ospiti del MADRE | Museo d’Arte contemporanea DonnaRegina di Napoli per la presentazione dell’“Atlante dell’Arte Contemporanea a Napoli e in Campania”, all’interno del quale – ca va sans dire – ci siamo anche noi.

Luciano de Venezia, Edvige Bruno e tutta Mediateur, certo. Ci trovate alle pagine 296 e 297, con le attività ideate o curate negli ultimi anni ed esplicitamente rivolte al mondo contemporaneo. Sono citati progetti come Museum Factory ma anche le altre attività svolte per esempio al Carcere Borbonico di Avellino, che – unica istituzione e luogo della cultura in Irpinia – anche grazie a noi è nell’Atlante, insiemegallerie private, spazi indipendenti, fondazioni e grandi mostre di tutta la regione.

 

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Ne siamo davvero fieri, diciamolo, ancor più se pensiamo che questa pubblicazione arriva dopo due anni dal nostro progetto Irpinia Contemporary Art Map, il primo censimento rivolto al mondo del Contemporaneo in Campania su scala territoriale e in assoluto la prima e unica indagine dedicata all’arte contemporanea in provincia di Avellino.

 


 

Il Progetto

Una prima, aggiornata classificazione delle storie, delle pratiche e delle testimonianze in 50 anni di ricerca e sperimentazione contemporanea a Napoli e in Campania.

Il primo “archivio” di un enorme patrimonio culturale e umano, consultabile non solo per motivi di studio e interesse specifico ma anche per conoscere attraverso l’arte i suoi protagonisti e i cambiamenti e le trasformazioni del territorio. 

Una lunga attività di studio, catalogazione e analisi scientifica svolta dal 2013 al 2016 dal Dipartimento di ricerca del Museo MADRE di Napoli, con il Coordinamento generale di Vincenzo Trione coadiuvato dalle ricercatrici Olga Scotto di Vettimo e Alessandra Troncone, con la collaborazione di Loredana Troise.

 

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Il Volume

Il volume colma un vuoto nello scenario dell’arte contemporanea campana, raccontando di artisti e opere, istituzioni e gallerie, mostre, eventi e iniziative maturate in una delle più originali officine delle neoavanguardie e delle postavanguardie dalla metà del XX all’inizio del XXI secolo.

Delle quattro sezioni principali, nello specifico, la selezione degli artisti, nati in Campania o operanti sul territorio, si è basata su tre criteri principali: il contributo attivo al dibattito artistico nell’arco temporale individuato (1966-2016); la partecipazione a premi e mostre in spazi pubblici di rilevanza nazionale e internazionale; l’attenzione della critica specializzata.
A ognuno dei 229 artisti individuati dal Dipartimento è dedicata una scheda che ne ripercorre le fasi fondamentali della produzione e i principali momenti espositivi, accompagnata da una bibliografia essenziale di riferimento.
A corredo del volume, un album fotografico – “commentato” da una selezione di testi letterari dedicati a Napoli da scrittori, poeti, giornalisti e artisti che alla città hanno destinato lucide e appassionate riflessioni – propone una narrazione visiva di alcuni tra i principali eventi espositivi che hanno scandito le vicende dell’arte a Napoli e in Campania nel periodo esaminato.

Il volume – prodotto da Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee con Scabec, è pubblicato da Electa anche in una versione eBook, che sarà periodicamente integrata e aggiornata dal Dipartimento di ricerca.

 

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